Sciami meteorici, eclissi, congiunzioni e oggetti del cielo profondo da segnare in calendario fino al 2027.
Eventi astronomici 2026-2027
Oltre alle uscite legate al novilunio, ci sono appuntamenti del cielo che vale la pena segnare a parte: sciami meteorici, eclissi, allineamenti planetari. Questa pagina raccoglie i principali, con le date verificate più recenti.
Sciami meteorici
Gli sciami meteorici tornano ogni anno più o meno alle stesse date, con l’intensità che varia in base alle condizioni del cielo e alla fase lunare di quella notte.
- Quadrantidi — inizio gennaio, picco nella notte tra il 3 e il 4. Sciame intenso ma con un massimo molto breve, poche ore.
- Perseidi — le “lacrime di San Lorenzo”, picco tra il 12 e il 13 agosto. Lo sciame più conosciuto e generoso dell’anno, ottimo per chi si avvicina per la prima volta all’osservazione del cielo.
- Orionidi — fine ottobre, picco intorno al 21. Meteore veloci, legate alla cometa di Halley.
- Leonidi — metà novembre, picco intorno al 17-18. Meno intense delle Perseidi, ma con anni di attività eccezionale a cicli.
- Geminidi — metà dicembre, picco intorno al 13-14. Spesso lo sciame più intenso dell’anno, freddo permettendo.
Per ognuno, la resa dipende dalla fase lunare: uno sciame che cade vicino al novilunio è molto più visibile di uno che coincide con la luna piena.
Eclissi 2027
20-21 febbraio 2027 — eclissi lunare di penombra. Visibile dall’Italia ma di effetto sottile: la Luna attraversa solo la penombra terrestre, con un lieve oscuramento piuttosto che il classico “rame” delle eclissi totali.
2 agosto 2027 — eclissi solare totale. L’evento astronomico più importante del biennio per l’Europa: la fascia di totalità attraversa il Mediterraneo, il Nord Africa e sfiora l’Italia al largo di Lampedusa (fino al 99,8% di copertura). Dall’Italia settentrionale, incluso il territorio reggiano, sarà visibile come eclissi parziale, con una copertura stimata attorno al 55-65% del disco solare — la percentuale esatta per Reggio Emilia va verificata più vicino alla data con uno strumento dedicato. Non si osserva mai a occhio nudo: servono occhiali da eclissi certificati o un filtro solare per l’attrezzatura fotografica.
Il gruppo ha una spiccata vocazione alla testimonianza fotografica delle proprie osservazioni.
Opposizioni planetarie
Un pianeta in opposizione è alla minima distanza dalla Terra e alla massima luminosità dell’anno — il momento migliore per osservarlo, anche con un binocolo.
- Saturno — 4 ottobre 2026
- Giove — 11 febbraio 2027
- Marte — 19 febbraio 2027 (a pochi giorni da Giove: una finestra di osservazione planetaria particolarmente ricca)
Congiunzioni da segnare
Le congiunzioni — quando due o più corpi celesti appaiono vicini nel cielo — sono tra gli eventi più facili da mostrare a chi non ha mai osservato il cielo: non serve strumentazione, bastano gli occhi.
- 15 aprile 2027 — Luna, Marte e Giove formano un triangolo nel cielo serale.
- 2027 — tripla congiunzione Venere-Mercurio, con i due pianeti che si avvicinano ripetutamente nel corso dell’anno (1 luglio, 11 agosto, 10 ottobre): un evento raro, utile per chi vuole imparare a riconoscere Mercurio, il pianeta più difficile da individuare a occhio nudo.
Oggetti del cielo profondo, stagione per stagione
Al di là degli eventi puntuali, ogni stagione ha i propri oggetti di riferimento per l’osservazione e l’astrofotografia dai siti bui dell’Appennino.
- Primavera — le galassie della Chioma di Berenice e della Vergine, per chi ha un telescopio; a occhio nudo, le costellazioni di Leone e Orsa Maggiore sono alte e ben visibili.
- Estate — il nucleo della Via Lattea, verso il Sagittario, è il soggetto principe dell’astrofotografia estiva nei siti bui. Ottimo anche l’Anello dell’Estate (Vega, Deneb, Altair).
- Autunno — la galassia di Andromeda (M31), visibile anche a occhio nudo in un cielo davvero buio, è l’oggetto più fotografato della stagione.
- Inverno — la Nebulosa di Orione (M42), visibile già con un binocolo, e gli ammassi aperti come le Pleiadi: il cielo invernale, spesso più terso, è tra i migliori dell’anno per l’osservazione in generale.