Dove andare, e cosa aspettarsi in ogni stagione, tra i campi intorno a Reggio Emilia e le oasi naturalistiche del territorio.

Luoghi di osservazione intorno a Reggio Emilia

Non serve sempre spingersi fino all’Appennino. Intorno a Reggio Emilia esistono già diversi ambienti molto diversi tra loro, ognuno con la sua fauna caratteristica — e ognuno più interessante in una stagione piuttosto che in un’altra.

I luoghi

  • Oasi WWF di Marmirolo — a pochi chilometri dal centro città, in direzione Rubiera. Uno stagno nato dall’ex cava di argilla, oggi punto di sosta e nidificazione per aironi, anatre e rapaci come sparviero e poiana. Tre capanni per l’osservazione.
  • Oasi LIPU di Bianello — Quattro Castella, sui colli al margine tra pianura e Appennino. Boschi, piccole praterie e coltivi, oltre 130 specie di uccelli censite. Due sentieri natura attrezzati.
  • Fontanili di Corte Valle Re — Campegine, a metà strada fra Reggio Emilia e Parma. Una delle ultime zone di risorgive di pianura rimaste in regione: pozze d’acqua limpida, canneti, boschetti igrofili.
  • Laghi Curiel e Cassa di espansione del Secchia — a cavallo tra le province di Reggio Emilia e Modena (l’ingresso principale è a Campogalliano, MO), un’ampia zona umida con oltre cento specie di uccelli censite.
  • Campi intorno alla città — filari, canali e margini dei coltivi non richiedono una meta precisa: sono il terreno delle uscite più frequenti, quelle raccontate nelle guide a uccelli e mammiferi della campagna reggiana.
  • Appennino Tosco-Emiliano — la meta delle uscite notturne, dove si trovano i siti più bui del territorio (approfondimento nella pagina su dove osservare il cielo buio).

Primavera

La stagione migliore per il birdwatching: le migrazioni portano nuove specie negli ambienti umidi, e i canti diventano più frequenti e riconoscibili. Nelle oasi di Marmirolo e Bianello è il periodo con più varietà di specie in assoluto. Nei campi, i caprioli sono più visibili al tramonto, mentre si spostano verso le zone di pascolo. Orario migliore: le prime ore del mattino per gli uccelli, il tramonto per i mammiferi.

Estate

Le giornate lunghe spostano le osservazioni più interessanti verso l’alba e il tramonto, quando il caldo cala e la fauna torna attiva. È la stagione delle rondini e dei rapaci diurni in caccia sopra i campi di grano appena mietuti.

Autunno

Seconda grande stagione di migrazione, complementare alla primavera: negli ambienti umidi (Marmirolo, Fontanili di Valle Re, Laghi Curiel) transitano specie che non si vedono nel resto dell’anno. È anche il periodo in cui i cervidi entrano nel bramito — nei boschi collinari, come quelli di Bianello, capita di sentirlo prima ancora di avvistare l’animale.

Inverno

Meno specie in movimento, ma osservazioni più facili: la vegetazione spoglia lascia scoperti nidi, tane e tracce altrimenti nascosti. È la stagione in cui riconoscere le tracce di donnola e tasso è più semplice, e i rapaci si vedono meglio contro un cielo spesso terso.

Vedi le prossime uscite  →

Fonti: Turismo Reggiano — Birdwatching a Reggio Emilia · Parchi Emilia Centrale — Riserva Fontanili di Corte Valle Re · FAI — Laghi Curiel

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kurofukuro
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