Cosa si può incontrare, di specie in specie, nei campi intorno a Reggio Emilia.

Uccelli dei campi intorno a Reggio Emilia

Non serve andare in Appennino per osservare uccelli interessanti: la campagna che circonda Reggio Emilia — filari, canali, campi coltivati e incolti ai margini della città — ospita una varietà di specie spesso sottovalutata perché troppo vicina per sembrare “natura vera”. Questa pagina raccoglie le specie più facili da incontrare durante le uscite diurne del gruppo, con qualche indicazione su dove e quando cercarle.

Rapaci

La poiana è il rapace più comune della pianura reggiana: la si vede spesso ferma su un palo o in volo circolare sopra i campi, alla ricerca di prede. Il gheppio si riconosce invece dal volo caratteristico, quasi immobile a mezz’aria, mentre scruta il terreno. Entrambi si osservano tutto l’anno, più facilmente nelle ore centrali della giornata.

Ambienti umidi e canali

Lungo i canali e nei punti più umidi capita di incrociare l’airone cenerino, immobile per lunghi minuti in attesa di una preda — una delle osservazioni più semplici da fare anche senza attrezzatura, per la sua stazza e la sua pazienza.

Specie da crepuscolo e notte

Al tramonto, quando la maggior parte degli uccelli diurni si ritira, iniziano a farsi sentire — prima ancora che vedere — la civetta e il barbagianni. Sono proprio le uscite serali, quelle a cavallo fra l’osservazione della fauna e l’inizio delle attività notturne, il momento migliore per intercettarli.

Altre specie comuni

L’upupa, con la sua cresta inconfondibile, si vede soprattutto in primavera ed estate nei prati aperti. L’averla piccola frequenta le siepi e i cespugli ai bordi dei campi. Le rondini segnano il cambio di stagione con il loro arrivo, mentre il fagiano, meno elegante ma facile da notare, si incontra spesso ai margini dei coltivi, specialmente all’alba.

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kurofukuro
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