La rete di oasi, fontanili e parchi protetti che circonda Reggio Emilia — a partire da quelli più vicini al Centro Sociale Venezia.

Parchi e riserve intorno al Venezia

Intorno a Reggio Emilia esiste una rete di aree protette più fitta di quanto sembri da dentro la città — oasi, fontanili, parchi fluviali, spesso collegati tra loro attraverso gli stessi corsi d’acqua o gli stessi Siti di Importanza Comunitaria. Il Centro Sociale Venezia, nel quartiere di San Maurizio, si trova esattamente al margine di uno di questi sistemi: da lì partono molte delle uscite di osservazione del gruppo, sia diurne che notturne.

Il sistema più vicino: San Maurizio, Rodano, Gavasseto

Il Parco del Rodano, 400 ettari che includono anche il Parco delle Acque Chiare e il complesso storico del Mauriziano, tocca direttamente il quartiere di San Maurizio. Fa parte dello stesso Sito di Importanza Comunitaria che comprende il Fontanile dell’Ariolo a Gavasseto e, più a nord, l’Oasi di Marmirolo — un’unica rete ecologica che attraversa buona parte della campagna a est e sud-est della città. La pagina su cosa si vede nei campi vicino al Centro è il punto di partenza più immediato per chi vuole iniziare da qui.

Oasi gestite da associazioni naturalistiche

Oltre alla rete di San Maurizio, il territorio reggiano ospita altre oasi storiche, ciascuna gestita da associazioni che se ne occupano da decenni: l’Oasi WWF di Marmirolo, con il suo stagno nato da un’ex cava di argilla; l’Oasi LIPU di Bianello, sui colli di Quattro Castella, al confine tra pianura e Appennino; la Riserva dei Fontanili di Corte Valle Re, a Campegine, una delle ultime zone di risorgiva di pianura rimaste in regione. Il quadro completo, con indicazioni stagionali su cosa osservare in ciascuna, è nella pagina sui luoghi di osservazione.

Una spiccata “selvaticità” e un alto valore naturalistico, a due passi dalla città.

Perché una rete, non luoghi isolati

Pensare a questi luoghi come punti isolati sulla mappa è fuorviante: sono collegati dagli stessi corsi d’acqua, dagli stessi corridoi ecologici, spesso dagli stessi Siti di Importanza Comunitaria. Un airone cenerino visto a Marmirolo e uno visto lungo il Rio Rodano a San Maurizio fanno probabilmente parte della stessa popolazione, che si muove lungo l’intera rete a seconda della stagione. Capire questa continuità cambia anche il modo di guardare le uscite del gruppo: non gite isolate, ma finestre aperte sullo stesso sistema, viste da punti diversi.

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kurofukuro
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